AIS/Design Storia e ricerche 4
Italian Material Design: imparando dalla storia a cura di G. Bosoni e M. Ferrara

This 4th AIS/Design proves that Italian design has expressed a special talent in interpreting technical knowledge, and generating innovation in both linguistic and deployment terms, and even in building a myth of this capacity of interpreting materials and productive technologies. This analysis has been possible by examining objects and designers as well as corporate histories, with all their technical abilities and productive interests, and the set of relational and communicative practices, debates, writings and lectures. We hope that this temporal track, with its heterogeneous stages and different entities, characters and dimensions, constitutes a stimulus to develop soon, in other occasions, wider and more articulated research perspectives, based on the historical relation between Italian design culture, and beyond, and materials quality in a technical, esthetical and symbolic correlation.

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AIS/Design Storia e ricerche n. 4 è online. Pubblicato a Dicembre, il numero tematico, edito dall'Associazione degli Storici Italiani del Design, è dedicato al "design dei materiali" letto nell'evoluzione storica della cultura del progetto industriale, e non solo, in Italia. Un numero particolarmente ricco di contributi, scoperte e spunti di riflessione sulla cultura del design e la cultura dei materiali, basati in gran parte su documenti d'archivio inediti, che riportano la storia di piccole e grandi aziende ma anche episodi dell'eccellenza artigianale di diverse aree geografiche italiane nell'arco del novecento.

Prendendo in esame oltre che gli oggetti e i progettisti, anche la storia delle imprese con le capacità tecniche e gli interessi produttivi, e l'insieme di pratiche relazionali e comunicative, dibattiti, scritti e discorsi, questo n. 4 di AIS/design dimostra che il design italiano ha espresso una peculiare propensione all'interpretazione del sapere tecnico, generando innovazione sia linguistica sia d'uso, e financo a costruire un mito di questa capacità di interpretare materiali e tecnologie produttive. Ci auguriamo quindi che tale percorso temporale, per tappe eterogenee di diversa entità, carattere e dimensione, costituisca uno stimolo a sviluppare presto, in altre occasioni, altre prospettive di ricerca, ancora più ampie e articolate, sul rapporto storico della cultura del design italiano, e non solo, con il valore dei materiali in un rapporto sia tecnico, sia estetico che simbolico.

12. Februar 2015

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